Approdi: il gruppo di lettura

La nuova edizione del gruppo di lettura del Circolo.

Perché Approdi?
Perché gli autori che abbiamo scelto scrivono quella che viene definita World Literature: sono nigeriani, indiani, cubani... ma anche australiani, canadesi, inglesi...

Le loro narrazioni sono la storia di un ritorno - linguistico, umano - all’identità composita che il contesto post-coloniale in cui sono vissuti ha contribuito a creare. Eternamente sospesi tra due o più mondi, i protagonisti delle storie che andremo a leggere sono intrisi dell’esperienza dello scrittore, vero e proprio corpo che traduce il passaggio fisico - e letterario -  tra due o più realtà.

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno dalle ore 21.
L'ingresso è UP-TO-YOU (offerta libera), riservato ai soci Arci.
 

I testi affrontati durante il percorso:

26 settembre, 24 ottobre 2017
Jean Rhys, Il grande mare dei Sargassi - Adelphi
A cura di Alice Cucchetti

«Sembrava un così povero fantasma, ho pensato di scriverle una vita». Con queste parole Jean Rhys sintetizza la genesi di Wide Sargasso Sea, il suo antefatto immaginato di un capolavoro britannico, Jane Eyre. Chi è Bertha, la pazza nella soffitta, lo spettro simile a una bestia selvaggia che terrorizza Jane e manda a monte il romantico matrimonio con il nobile Rochester? Rhys prova a rispondere: Antoinette, bellissima ereditiera creola, nata in Giamaica, cresciuta nella lussureggiante natura dei Caraibi sotto il presagio di un destino segnato. Pubblicato nel 1966, oltre cent’anni dopo il romanzo di Charlotte Brontë, un testo imprescindibile della letteratura non solo post coloniale, un viaggio postmoderno dove il sogno si confonde con l’incubo.

N.B. La lettura di Jane Eyre non è obbligatoria, ma fortemente consigliata. Potete barare guardando uno degli adattamenti cinematografici (l’ultimo è del 2011, con Mia Wasikowska e Michael Fassbender), ma sapete che non è la stessa cosa!

 

7 novembre, 28 novembre 2017
Patrick White, L'esploratore - Einaudi
A cura di Jessica Musto

1845, il tedesco Johan Ulrich Voss è un uomo tutto d’un pezzo ma è anche un fervido sognatore: vuole tentare la prima traversata dell’Australia, luogo di terre ancora ignote e ignare all’uomo. “L’Esploratore” è una vicenda lineare, attraversata da deserti inaccessibili, uomini rozzi, mercanti, galeotti ma è anche la storia d’amore tra Voss e Laura Trevelyan, nipote di un ricco australiano di prima generazione, fatalmente congiunti ma irrimediabilmente lontani. “l’Esploratore”, non è un romanzo storico ma una favola, il tracciato di un percorso sacro, una mappa infernale ed illuminante.

 

11 dicembre 2017, 9 gennaio 2018
Chinua Achebe, Le cose crollano - La Nave di Teseo
A cura di Carolina Crespi

Okonkwo è un guerriero, un lottatore, un uomo ambizioso e rispettato che sogna di divenire leader indiscusso del suo clan. Dal suo villaggio Ibo, in Nigeria, la fama di Okonkwo ha anche un carattere fiero, ostinato:non vuole essere come suo padre, molle e sentimentale, lui è deciso a non mostrare mai alcuna debolezza, alcuna emozione, se non attraverso l'uso della forza. Quando la sua comunità è costretta a fronteggiare l'irruzione degli europei, l'ordine delle cose in cui Okokwo è nato e cresciuto comincia a crollare, e la sua reazione sarà solo il principio di una parabola che lo porterà nella polvere: da guerriero temuto e venerato, a eroe sconfitto, oltraggiato.

 

23 gennaio e 20 febbraio 2018 (secondo appuntamento rimandato dal 12 febbraio al 20 febbraio)
Arundathi Roy - Il dio delle piccole cose  - TEA
A cura di Jessica Musto

Sono le piccole cose, i piccoli gesti, i piccoli desideri, i piccoli eventi ad influenzare la vita di ognuno di noi. Come piccoli sono i protagonisti del romanzo, Estha e Rahel, fratelli gemelli che negli anni sessanta tornano in India con La madre, Ammu, dopo il divorzio da un marito violento. E’ la storia di un paese, l’India, diviso tra tradizione e modernità e dove una donna divorziata è priva di qualsiasi posizione sociale riconosciuta e dove dominano “piccole leggi d’amore” che stabiliscono "chi deve essere amato, e come e quanto". Arundhati Roy è una scrittrice indiana e un'attivista politica impegnata nel campo dei diritti umani, dell'ambiente e dei movimenti anti-globalizzazione.Nel 1997 ha vinto il Premio Booker col suo romanzo d'esordio, Il dio delle piccole cose.


27 febbraio 
Pedro Juan Gutierrez - Trilogia sporca dell'Avana - e/o
A cura di Carolina Crespi

«Sono entrato direttamente in casa. Ho messo in frigorifero le aragoste e la carne. Mi sono fatto un caffè e mi sono seduto un momento a riposare. La vecchia grassona della stanza accanto si è messa strillare. Aveva una crisi perché da quattro giorni non c'era acqua. Nel solar e nemmeno nei dintorni. Non sapeva dove andarla a prendere. E la vecchia strillava. Poi è uscita in cortile, isterica, strappandosi i capelli. Un figlio e una figlia si davano da fare per calmarla. Tutti si sono affacciati dalle loro stanze per vedere la crisi di nervi di Prudencia. Chi alla fine è riuscito ad aver ragione di lei è stato un vecchio negro, che le si è avvicinato e l'ha frustata con un rametto di albero da rosari farfugliando qualcosa che nessuno ha capito. Prudencia è caduta a terra, a quanto pare priva di sensi. Ma il negro ha continuato a passarle addosso il rametto. Fino a farla tornare in sé. L'hanno messa a sedere su una sedia. Ho pensato di portarle un po' di caffè, ma mi sono trattenuto.Lì nessuno beveva mai in casa d'altri. Per paura del malocchio. Facevano benissimo.»

10 aprile e 08 maggio 2018
Chimamanda Ngzoi Adichie - Americanah - Einaudi
A cura di Alice Cucchetti

Ifemelu è nata in Nigeria e quando è arrivata negli Stati Uniti per studiare all’università, ha scoperto improvvisamente di essere nera: a casa, tra i molti problemi, il razzismo non l’aveva sperimentato mai. Ha aperto un blog per parlarne, ha avuto successo, ha cominciato faticosamente a cercare di capire cosa volesse dire essere se stessa. Nella voce di Ifemelu sentiamo quella di Adichie, un’autrice che nel frattempo è diventata una celebrità internazionale: Americanah è un romanzo di formazione, un’epica familiare, una struggente storia d’amore, un cult generazionale, uno sguardo illuminante sul mondo di oggi, una storia di viaggi e di ritorni a casa. La sua voce squillante e plurale è il modo migliore di ricordarci che nessuna storia ha una sola faccia.

martedì 8 maggio 2018, ore 21:00
Via Galvani 2bis, Busto Arsizio VA
Ingresso esclusivamente riservato ai soci Arci
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