Proletkult di Wu Ming

2 Marzo 2019
Sperimentalet - L'inverno beat del Circolo

🔴ATTENZIONE 🔴Sabato 02 marzo il Circolo apre alle PRIMA cioè alle 18.30 perché Wu Ming poi scappa a Bologna! Siate puntuali e pieni di entusiasmo proletkultiano.

📅 sabato 2 marzo 19h 📅
Tornano i Wu Ming a B.A. 21052, questa volta con
Proletkult (Einaudi editore)
In occasione del festival Filosofarti 2019
https://bit.ly/2S0PsDJ
Presenta Fabio Deotto
Ingresso gratuito riservato soci Arci

Sempre gratis, leggetevi un estratto, qui:
https://www.einaudi.it/content/uploads/2018/10/Pagine-da-INT_wu_ming_proletkult5-7.pdf

🔷Dice di sé (il libro)🔷

Mosca, 1927. Che le proprie storie si mescolino alla realtà fino al punto di prendere vita: non è questo il sogno segreto di ogni narratore? È ciò che accade ad Aleksandr Bogdanov, scrittore di fantascienza, ma anche rivoluzionario, scienziato e filosofo. Mentre fervono i preparativi per celebrare il decennale della Rivoluzione d’Ottobre e si avvicina la resa dei conti tra Stalin e i suoi oppositori, l’autore del celebre Stella Rossa riceve la visita di un personaggio che sembra uscito direttamente dalle pagine del suo romanzo. È l’occasione per ripercorrere le tappe di un’esistenza vissuta sull’orlo del baratro, tra insurrezioni, esilio e guerre, inseguendo lo spettro di un vecchio compagno perduto lungo la strada. Una ricerca che scuoterà a fondo le convinzioni di una vita. «Si dirigono all’uscita, passando tra i modelli esposti. I diversi razzi sembrano rivelare la provenienza dei loro progettisti. Quello di Max Valier, sudtirolese, è un fuso di metallo e volontà tedesca, con due ali tozze, simili a braccia, ognuna terminante in un missile aguzzo. L’astronave di Federov è una balena di latta, piena di misteriosi diverticoli e trombe estroflesse, che ci s’immagina navigare malinconica e russa verso altre galassie. Il siluro lunare di Goddard è un proiettile gigante, senza fronzoli, pragmatico e yankee. I velivoli di Esnault-Pelterie sono farfalle di eleganza francese, mentre il razzo a quattro stadi con motore a doppia reazione, dell’italiano Gussalli, è barocco a partire dal nome».

🔷Dicono di loro (Wu Ming)🔷

Wu Ming è una band di narratori attiva dalla fine del xx secolo. Nell’ultimo anno del Novecento, col nome «Luther Blissett», i futuri Wu Ming pubblicarono il romanzo Q (Einaudi Stile Libero). A partire dal 2000, col nuovo nome hanno firmato romanzi storici (54, Manituana, Altai, L’Armata dei Sonnambuli e Proletkult), raccolte di racconti (Anatra all’arancia meccanica e L’invisibile ovunque) e saggi, oltre ai libri per bambini del ciclo di Cantalamappa (pubblicato da Electa). Ciascun membro di Wu Ming si è dedicato anche a opere «soliste». Nel catalogo Einaudi sono disponibili Guerra agli Umani e Timira di Wu Ming 2, Stella del mattino di Wu Ming 4, New Thing, Point Lenana e Un viaggio che non promettiamo breve di Wu Ming 1. Nel corso degli anni, intorno al collettivo si è andata formando una «costellazione» di progetti, un «collettivo di collettivi» chiamato Wu Ming Foundation. Il blog di Wu Ming si chiama Giap. www.wumingfoundation.com/giap

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🔷Sperimentalet | L’inverno beat del Circolo Gagarin🔷

Infastidisce che tutti scrivano, è affascinante che tutti lo facciano. In barba alla decenza e ai crismi di un mestiere, tutti scrivono. TUTTI. C’è qualcosa di sacro nell’esperimento letterario e nella forma che gli si assegna. Ma cosa accade nel momento esatto in cui la testa si svuota e la carta si riempie? Gasp. Gulp. Mistero fitto. Andiamo, se lo sapessimo metteremmo un argine a un tale scempio. E invece niente.
Per assistere al dispiegarsi dell’inspiegabile abbiamo mescolato la poesia alla prosa, l’io al noi, la storia alla memoria, i soliti ignoti e i perfetti sconosciuti. L’abbiamo fatto perché volevamo un inverno beat. Così, alla cazzo di cane. Siori e siore benvenuti a Sperimentalet: pianeti socialisti, poesie-pattumiera, capelloni senza un ghello e Ciociaria.

🔴 INGRESSO GRATUITO RISERVATO SOCI ARCI