La scatola a specchio – Un attimo prima

6 Ottobre 2018
Reading / Concerto

Reading concerto di Un attimo prima (Einaudi) a cura dell’autore Fabio Deotto (letture) e di Davide Genco (chitarra e voce).

▲ La scatola a specchio

Negli anni ’90 il neurologo indiano V. S. Ramachandran si trovava in difficoltà: gli erano stati portati pazienti che, in seguito alla perdita di una mano, sostenevano di sentire l’arto mancante stretto in una paralisi dolorosa quanto un crampo.
Dopo aver ragionato a lungo, ebbe l’illuminazione: se il cervello ingannava i pazienti facendo credere loro di avere ancora una mano capace di provocare dolore, l’unica soluzione era ingannare il cervello. Prese dunque una scatola, ci posizionò all’interno uno specchio e praticò due fori abbastanza grandi su un lato. In questo modo, quando il paziente infilava gli arti nei due fori, il riflesso della mano sana andava a sostituire quella mancante. Quando il neurologo chiedeva di aprire e chiudere entrambe le mani contemporaneamente, il paziente vedeva la mano mancante muoversi secondo le proprie istruzioni e il crampo si scioglieva.

▲ Un attimo prima
http://www.einaudi.it/libri/libro/fabio-deotto/un-attimo-prima/978885842739

In Un attimo prima (Einaudi Stile Libero) lo stesso principio viene applicato alla perdita di persone.

Il protagonista, Edoardo Faschi sta a invecchiando in un mondo completamente diverso da quello in cui è cresciuto: il tracollo energetico e la crisi finanziaria hanno reso necessario il superamento del capitalismo, il denaro è stato sostituito da una valuta non accumulabile basata sulla sanità, il lavoro non è più necessario alla sopravvivenza, la salute personale e il rispetto dell’ambiente sono irregimentati dallo Stato e la povertà è stata eliminata dalle zone metropolitane. Quella che potrebbe sembrare un’utopia perfetta nasconde però un disagio diffuso: le persone cresciute nel vecchio mondo, dove la realizzazione personale passava dal lavoro e dal denaro, trovano difficile abituarsi a questa nuova libertà: molti diventano accumulatori compulsivi e si barricano in casa circondati dagli oggetti del proprio passato, altri invece si concentrano sull’unica cosa che nessuno potrà mai sottrargli: i ricordi.

Edoardo ha perso il fratello da vent’anni e ancora non è riuscito a superare la perdita. Alessio era il suo modello di riferimento, e da quando è scomparso Edoardo non è mai riuscito a mettere se stesso dall’altra parte dello specchio. Per riuscirci, decide di rivolgersi a una terapia sperimentale avveniristica in cui dovrà raccontare i ricordi legati al fratello, così che possano essere mappati e modificati. Durante ogni seduta, i ricordi sono associati a canzoni ascoltati durante quel periodo, una colonna sonora che percorre l’intero romanzo e che verrà in parte suonata durante la lettura di alcuni estratti.

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INGRESSO GRATUITO RISERVATO SOCI ARCI
Apriamo alle 20.30, reading concerto dalle 22.00

Attenzione! Dal 1 ottobre 2018 occorre avere la tessera ARCI 2018-2019, valida fino al 30 settembre 2019. Scopri subito come presentare domanda di adesione o rinnovare la tua tessera cliccando qui.