Il pieno di felicità di Cecilia Ghidotti

12 Maggio 2019
Presentazione libro

🔷 Sperimentalet | Vita vera & primavera🔷

Cosa accade quando, a trent’anni circa, non si riesce a trasformare, per responsabilità personali e destini generali, l’educazione, l’affetto e il supporto ricevuti in un lavoro stabile, in un’identità compiuta?

La prossima domenica 12 maggio il Circolo Gagarin ospiterà Cecilia Ghidotti e il suo pieno di felicità. Alle 21, insieme ad Naima Blu e a Carolina Crespi parleremo d’Inghilterra, di fare di camerieri a Londra, di accumulare dottorati, di non appartenere a nessuna terra, di aspettare qualcosa che non arriva, di bruciare i propri vantaggi, di deludere ed essere delusi, di non sapere dove andare, cosa desiderare, cosa cambiare.

📅 Domenica 12 maggio 21h
Il pieno di felicità (minimum fax)
di Cecilia Ghidotti
incontro con l’autrice
presentano Alice Cucchetti e Carolina Crespi
https://www.minimumfax.com/shop/product/il-pieno-di-felicita-2146

🔷 Il libro
Cecilia ha studiato quel che le andava, si è laureata e poi ha continuato a studiare. Insieme al fidanzato è finita a Coventry, una cittadina inglese dove si barcamena tra lavoretti e tentativi di proseguire la carriera universitaria. Ma non ci vive sul serio a Coventry, perché non perde occasione di spostarsi, tornare con un volo low cost a Bologna, la città degli studi e delle passioni, e nella provincia padana, a lungo rifiutata ma divenuta, a distanza, desiderabile. O anche di andare a Londra, per un lavoro di tre mesi e poi per un dottorato di tre anni, e dai molti amici (o Airbnb) che la accolgono e le fanno intravedere per qualche giorno la possibilità di una vita parallela – a Barcellona come a Helsinki e Berlino, in un’Europa alle soglie della Brexit ma per lei ancora senza muri.
Il polo magnetico di questo girare tra incontri, piazze, concerti è quel «pieno di felicità» di una vecchia canzone dello Zecchino d’Oro che la protagonista aveva creduto raggiungibile, perché i suoi desideri le erano sembrati realistici, e che deve invece imparare a ridimensionare, adattare ai tempi della «classe disagiata» e di una inquieta lotta quotidiana. Cecilia, infatti, non si limita a subire il presente ma lo interpreta con ironia, e lo vive pienamente nelle incertezze che talvolta si trasformano in occasioni. E grazie a questa capacità di leggere il mondo ci regala un libro prezioso: intimo come un memoir, acuto come un saggio, ostinato e sincero come un romanzo generazionale.

🔷 L’autrice
Cecilia Ghidotti, classe 1984, è nata a Brescia e ha studiato a Bologna e Torino. Ha scritto per il teatro e pubblicato racconti di non fiction creativa su Abbiamo le prove.
Vive a Coventry, in Inghilterra.

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