I figli dello stupore – La beat generation italiana

10 Marzo 2019
Sperimentalet - L'inverno beat del Circolo

Una serata dedicata al ritmo underground di un’Italia poco nota. Al ritmo della poesia, di chi la scrive , di chi la legge, di chi la vive. Il beat che travolge e l’arte che diventa un modo di stare nel proprio tempo, di attraversarlo, di guardarlo, di provocarlo.

“I figli dello stupore” è un film documentario che indaga l’influenza della letteratura beat americana sullo stile di vita e la scrittura dei giovani italiani dalla fine degli anni ’50 agli anni ’70 del secolo scorso. Alessandro Manca ce lo racconta insieme ad Anna Sparrow Tonetti e ad Andrea Labate. Poi film.

📅 domenica 10 marzo 21h
I figli dello stupore. La Beat Generation italiana.
di Alessandro Manca e Francesco Tabarelli (Sirio Film)
libro + documentario
presenta Anna Sparrow
https://www.siriofilm.com/ifiglidellostupore/
sonorizzazione di Andrea Viti (ex Afterhours, Karma)

I figli dello stupore | La Beat Generation italiana
“Tutti scrivevano, ragazzi che non sapevano nemmeno leggere, scrivevano poesie” (cit. Gianni Milano)

Con questo libro e con il film documentario allegato viene offerta, per la prima volta in Italia, una panoramica articolata e documentata della poesia underground italiana e del contesto nella quale si è sviluppata, cercando di colmare una forte lacuna durata più di cinquant’anni.

Il film è allegato alla prima antologia di poesia beat italiana mai pubblicata prima. Il progetto mai portato a termine che Fernanda Pivano abbandonò alla fine degli anni ’60 prende vita in queste pagine. “Noi eravamo i figli dello stupore” (cit. Gianni Milano)
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🔷Sperimentalet | L’inverno beat del Circolo Gagarin🔷

Infastidisce che tutti scrivano, è affascinante che tutti lo facciano. In barba alla decenza e ai crismi di un mestiere, tutti scrivono. TUTTI. C’è qualcosa di sacro nell’esperimento letterario e nella forma che gli si assegna. Ma cosa accade nel momento esatto in cui la testa si svuota e la carta si riempie? Gasp. Gulp. Mistero fitto. Andiamo, se lo sapessimo metteremmo un argine a un tale scempio. E invece niente.
Per assistere al dispiegarsi dell’inspiegabile abbiamo mescolato la poesia alla prosa, l’io al noi, la storia alla memoria, i soliti ignoti e i perfetti sconosciuti. L’abbiamo fatto perché volevamo un inverno beat. Così, alla cazzo di cane.
Siori e siore benvenuti a Sperimentalet: pianeti socialisti, poesie-pattumiera, capelloni senza un ghello e Ciociaria.

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🔴 INGRESSO GRATUITO RISERVATO SOCI ARCI