Circolo Gagarin e Liceo Candiani: continua il progetto “Storie2030: raccontare lo sviluppo sostenibile”

Continua l’impegno del Circolo Gagarin all’interno del progetto ministeriale “Storie2030: Raccontare lo sviluppo sostenibile”. Con l’inizio del progetto, in marzo, si è scelto con i ragazzi di lavorare sulle questioni legate al tema dei cambiamenti climatici, dell’inquinamento e della giustizia ambientale.

La fase iniziale del progetto ha coinvolto gli studenti del curriculum multimediale del Liceo Artistico Candiani di Busto Arsizio, in un percorso formativo sul tema della rappresentazione dei cambiamenti climatici. Come rendere visibile e quindi comunicabile in forma diffusa e originale il problema del cambiamento ambientale? Grazie ad approfondimenti metodologici e tecnici in ambito audiovisivo e all’affiancamento delle metodologie antropologiche gli studenti hanno potuto incrementare le loro conoscenze sul tema, arricchite dalla prospettiva etnografica dell’antropologia ambientale e da un lavoro tematico tenuto da Giacomo Rogora, antropologo culturale, ragionando così sul tema cruciale delle relazioni uomo-ambiente.

Una seconda fase del progetto ha invece posto le basi per il lavoro che i ragazzi andranno a portare a termine nel mese a venire. Grazie all’esperienza di Davide Logrieco, film-maker e fotografo professionista, i ragazzi hanno cominciato ad analizzare le diverse fasi di un progetto audiovisivo, lavorando sulla decostruzione filmica di alcuni esempi proposti, arricchendo le loro conoscenze di grammatica visiva e incrementando le loro capacità di lavoro con i principali software del settore grazie all’elaborazione di uno storyboard in Photoshop.

Il progetto prosegue ora con l’individuazione dei diversi gruppi di lavoro all’interno delle classi, le quali su modello di piccole case di produzione lavoreranno ai loro elaborati per tutto il mese di maggio. Il percorso mira quindi a potenziare la capacità tecniche e laboratoriali dei ragazzi, affiancando e completando l’offerta didattica dell’istituto, e contemporaneamente mantenere una luce accesa sulle principali questioni scientifiche, culturali e antropologiche connesse ai cambiamenti climatici. Il modello che ne segue è quello della sovraincisione di tecnico e teorico, in cui il discorso scientifico e umanistico passa ed è comunicato attraverso la pratica laboratoriale, la scrittura e la produzione audiovisiva, al fine di migliorare non solo le conosce curricolari degli studenti ma anche le competenze collaterali, scrittura, comunicazione verbale, analisi e sintesi, comprensione e lettura di fenomeni complessi, capacità di organizzazione e rispetto delle scadenze, necessarie nel mondo scolastico e lavorativo.