Un suggerimento politico

Spazi per la cultura, per l’incontro, per lo scambio, per il divertimento, spazi per le associazioni (magari quelli pubblici inutilizzati, di cui non esiste neanche un censimento consultabile ed aggiornato), sportelli informativi ed orientativi ad hoc, spazi per l’arte, la musica, la creatività, spazi per “giovani”, occupazione giovanile… Se leggete il programma elettorale di un qualunque candidato sindaco, a Busto Arsizio ma anche altrove, troverete almeno qualcuno di questi punti. 

La nostra Associazione esiste dal 2008, molto prima del Circolo Gagarin. In circa 8 anni di attività ci siamo resi completamente autonomi per necessità (anche nella completa costruzione del Circolo per il quale paghiamo un regolare contratto d’affitto a un privato): in 8 anni infatti, nonostante diversi tentativi, noi non siamo neanche riusciti a stabilire un canale comunicativo efficace e continuativo con il Comune. 

Ci permettiamo di dare un piccolo suggerimento a tutti i candidati sindaco, senza polemica ma forti di un’esperienza radicata con fatica negli anni: fate meno proclami, progettate meno grandi eventi che durano pochi giorni all’anno, mettete da parte l’idea inattuabile di un grande contenitore che tenga dentro tutto e tutti e iniziate piuttosto a conoscere ciò che avete sotto casa, mettetevi all’ascolto di ciò che c’è già nello stesso modo in cui ascoltereste musica a un concerto, osservate e cercate di capire l’esistente nello stesso modo in cui osservereste le opere custodite in un museo.

Mettete le diverse esperienze in condizione di crescere, svilupparsi, evolversi, durare. Questo è il nostro suggerimento politico.

Questo post è stato pubblicato originariamente su Facebook il 30 maggio 2016, alla vigilia delle elezioni comunali a Busto Arsizio.